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L'ansia: significato e sintomi

Paziente: "Sono ansiosa dottore, ho l'ansia da quando sono nata potrei dirle, mi preoccupo di tutto e di tutti, anche un piccolo impegno per me rappresenta un grosso problema, assumo il farmaco X da 15 anni..."

Ecco, molti pazienti esordiscono in questo modo e parlano dell'ansia come se fosse un qualcosa da dover combattere o meglio, abbattere a colpi di farmaco. Nulla di più sbagliato, l'ansia rappresenta unicamente un segnale, un messaggio lanciato dal nostro corpo per segnalarci che qualcosa non va. Il nostro compito pertanto non è "seppellirla" sotto una coltre di farmaci, bensì capirla, accoglierla, conoscere il significato dell'ansia.

L'ansia tuttavia possiamo definirla come una reazione complessa nei confronti di uno stimolo. Ossia, "mi trovo in una stanza piena di persone sconosciute e inizio a sentirmi a disagio, divento rossa e ho difficoltà ad esprimermi"...continua ancora la nostra paziente. Voi capirete che pur assumendo qualsiaso farmaco al mondo, la sua situazione non migliorerà mai.
Non migliorerà mai semplicemente perchè il problema non è: "la stanza piena di persone" e quindi "la cura", non è il farmaco contro "la stanza piena di persone", bensì, quello che realmemtne le provoca disagio è il suo modo di pensare a tutte quelle persone presenti nella stanza. Ad esempio a volte si può pensare che quelle persone possono giudicarci male, o trattare male, possono avere dei comportamenti non adeguati etc. Ovviamente una persona che avrà questi pensieri, è normale che avrà ansia. Ora il compito dello psicoterapeuta è proprio quello di capire insieme alla persona perché ci sono quei determinati pensieri. Inoltre successivamente i 2 protagonisti dell'incontro terapeutico, saranno impegnati in un compito di modificazione di tutti quei pensieri e di quei schemi che per troppo tempo hanno solo fatto soffrire la persona inutilmente.
Dott Antonio Fabozzi Psicologo
Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

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