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MEDICINA E PSICOLOGIA



Particolari emozioni e stati d’animo influenzano l’insorgenza di patologie organiche.


Gli uomini dovrebbero sapere che da nient’altro, se non dal cervello, derivano la gioia, i piaceri, il riso e gli sport, i dispiaceri e i dolori, l’angoscia e lo sconforto (…). E’ sempre a causa dello stesso organo che noi diventiamo pazzi e deliranti, e che ci viene paura e ci assale il panico(…). Tutte queste cose dobbiamo sopportare da parte del nostro cervello quando questo non è in salute (…). In questo senso, sono del parere che sia il cervello a esercitare sull’uomo il più grande potere.” Ippocrate (IV sec. a.C.).

Non sarebbe stato possibile “indovinare” parole più giuste, per descrivere in modo magistrale il ruolo e l’influenza del cervello, se non utilizzando per l’appunto questa frase, arguita nel “Sul male sacro” dal padre della medicina.

Tra i medici è sempre più condivisa l’idea secondo cui, particolari stati d’animo o particolari emozioni, siano in grado di influenzare l’insorgenza di particolari patologie organiche. Infatti, oggi, più di ieri, si focalizza l’attenzione sul paziente, e non sulla malattia, ricordando che ognuno è diverso dall’altro, la qual cosa ci obbliga a considerare la multifattorialità di ogni patologia.

Tra questi fattori, sta assumendo una sempre maggiore importanza, il fattore psicologico, e diversi studi, hanno dimostrato, come a seconda della natura delle emozioni, -positive o negative- è possibile che esse agiscano come favorenti il processo morboso, o al contrario favorendo la guarigione. Se questo era qualcosa di risaputo già da diversi anni, solo di recente, studi longitudinali ventennali lo hanno dimostrato incontrovertibilmente. Solo oggi si è giunti alla conclusione che emozioni negative, ansia cronica, depressione e stress, influiscono sull’intero organismo e sul funzionamento dei nostri organi interni.

Un esempio può aiutare a capire.

Lo stress cronico ha degli effetti nocivi molto insidiosi. Infatti, lo stress, induce il rilascio dell’ormone steroideo, cortisolo, dalla ghiandola del surrene. Ora per non rendere il presente articolo incomprensibile, fermiamoci e domandiamoci: il cortisolo cosa provoca? Le ricerche di B. McEwen e R. Sapolsky, hanno trovato che l’iniezione giornaliera di corticosterone (il cortisolo dei ratti) che simulava un aumento di stress, provocava un invecchiamento dei neuroni e poco dopo gli stessi neuroni iniziavano a morire. Tale dato è stato successivamente riscontrato anche nei babbuini (molto più simili a noi di quanto siamo pronti ad ammettere! ), i quali come effetto di uno stress cronico, erano colpiti da ulcere gastriche , ghiandole surrenali ingrossate ed estese degenerazioni dei neuroni dell’ippocampo. Questi effetti sono quelli che comunemente osserviamo nella nostra vita quotidiana; infatti, le persone che oggettivamente sono più stressate di altre, appaiono molto più invecchiate. Non è raro che il medico di medicina generale, a questo punto, consiglia al proprio paziente l’assunzione di un integratore (potassio, magnesio, calcio etc); tuttavia, è quasi inutile assumere integratori senza agire direttamente a livello psicologico. Infatti, l’ottimale è, come sempre, evitare lo stress, ma consapevoli del fatto che questo a volte è eliminabile, allora la scelta più giusta e sensata è quella di imparare a gestirlo, o imparare a riconoscerlo ed affrontarlo nel miglior modo possibile, rendendo minima la possibilità, che lo stress faccia “danni”.

Ricordate la pubblicità del dentifricio? Prevenire è meglio che curare… per lo stress il ragionamento è proprio identico. A volte anche pochissimi incontri con uno specialista psicologo, possono essere più che sufficienti per ridurre al minimo il livello di stress, e quindi evitare di ammalarci.

Gli stessi studi di psicosomatica e delle neuroscienze, hanno chiaramente dimostrato come lo stress cronico provochi un invecchiamento prematuro del nostro cervello.

In definitiva, sarebbe impossibile ed improponibile realizzare una lista delle malattie influenzate dai fattori psicologici, la quale oltre ad essere molto lunga, tale “opera” non risulterebbe “scientificamente legittima” e semplificando la questione a tal punto, si rischierebbe di banalizzare degli studi molto complessi. La questione importante da sottolineare, è che ogni patologia è influenzata anche da una componente psicologica e che anche patologie organiche gravi, come i tumori, sclerosi multipla, asma o allergie, possono beneficiare e guarire più in fretta mediante incontri di consulenza psicologica e sedute psicoterapeutiche.

Articolo del Dott. Antonio Fabozzi Psicologo, pubblicato sulla rivista "Obiettivo Saviano"

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