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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

COME GESTIRE I COMPORTAMENTI PROBLEMA 2

AUTISMO E COMPORTAMENTI PROBLEMA
Una piccola guida Parte2

Nel precedente articolo abbiamo parlato dei comportamenti-problema, ovvero dei comportamenti messi in atto dal bambino -affetto da una disabilità- che non sono funzionali, spesso sono a-finalistici ma soprattutto sono pericolosi per se stesso e per gli altri.
Parlare di comportamenti-problema e della loro gestione, è un qualcosa di estremamente complesso, dal momento che non esiste "il Comportamento-Problema", ma esistono sicuramente "I Comportamenti-Problema", i quali ovviamente vanno letti e studiati entro quella specifica realtà e in quel bambino, ma soprattutto in quel dato contesto.
Tuttavia cerchiamo di focalizzarci solo ed esclusivamente sulle questioni di ordine pratico, dal momento che di teoria se ne fa fin troppa; quello che manca al giorno d'oggi, sono delle guide, che indicano -almeno in linea di massimo-  ai genitori cosa fare quando il loro ragazzo agisce dei comportamenti non adeguati o…

COME GESTIRE I COMPORTAMENTI PROBLEMA 1

AUTISMO E COMPORTAMENTI PROBLEMA
Una piccola guida Parte1

Il numero di bambini con diagnosi di un Disturbo dello Spettro Autistico è aumentato
drammaticamente negli ultimi 20 anni. Sulla base di queste evidenze, sembra essere fondamentale il ruolo della famiglia nel sostenere, supportare ed aiutare questi ragazzi. Tuttavia, i genitori di bambini con autismo sperimentano molti sintomi secondari ad una situazione di stress cronici e acuti che possono erodere la soddisfazione coniugale e il buon funzionamento della famiglia. E' opportuno considerare che all'interno della famiglia spesso ci sono altri figli, i quali hanno anche loro delle aspettative, un modo di considerarsi e di percepirsi.Non sono rari i casi di acting-out e quindi di litigi tra figli e genitori. I primi urlano e sostengono i propri bisogni, negligendo – almeno a prima vista-, i bisogni dei fratelli meno fortunati. E' per questo imprescindibile l'importanza di un chiaro ed efficace supporto psicologico a…

MEDICINA E PSICOLOGIA

Particolari emozioni e stati d’animo influenzano l’insorgenza di patologie organiche.

Gli uomini dovrebbero sapere che da nient’altro, se non dal cervello, derivano la gioia, i piaceri, il riso e gli sport, i dispiaceri e i dolori, l’angoscia e lo sconforto (…). E’ sempre a causa dello stesso organo che noi diventiamo pazzi e deliranti, e che ci viene paura e ci assale il panico(…). Tutte queste cose dobbiamo sopportare da parte del nostro cervello quando questo non è in salute (…). In questo senso, sono del parere che sia il cervello a esercitare sull’uomo il più grande potere.” Ippocrate (IV sec. a.C.).
Non sarebbe stato possibile “indovinare” parole più giuste, per descrivere in modo magistrale il ruolo e l’influenza del cervello, se non utilizzando per l’appunto questa frase, arguita nel “Sul male sacro” dal padre della medicina.
Tra i medici è sempre più condivisa l’idea secondo cui, particolari stati d’animo o particolari emozioni, siano in grado di influenzare l’insorgenza di p…

LE EMOZIONI POSITIVE E LA GUARIGIONE

Dopo l’evidenza empirica, ora, diversi studi clinici, indicano che le emozioni positive giocano un ruolo di primo piano sulla salute delle persone. Al tempo stesso, di converso, per mantenere uno stato di salute ottimale, le emozioni negative, andrebbero “dosate con il contagocce”. Se ieri ci trovavamo a dire: “il tempo guarisce ogni ferita”, ora potremmo dire che, oltre al semplice passare del tempo, si guarisce meglio e più in fretta se questi momenti sono colmi e traboccanti di gioia e di felicità. Psicologi e medici, hanno capito che una gastrite, una forte emicrania o anche un semplice mal di denti, sono portatori di tutta una serie di emozioni negative, quali tristezza, umore depresso e vissuti negativi, i quali non fanno altro che allungare sensibilmente i tempi di guarigione. In un recentissimo lavoro, Barak Y. e Achiron A. dello Sheba Medical Center di Tel-Aviv, Aprile 2009, hanno ipotizzato che uno dei parametri di riferimento per indicare se una persona è sana o meno, potre…

Sorridere sempre

Sorridere sempre allunga la vita

Le ultime ricerche hanno rivelato che anche il far semplicemente una smorfia che somigli ad un sorriso, può produrre un'emozione positiva. Nello specifico funziona cosi, se io atteggio il mio viso ad un sorriso, questo movimento, essendo stato associato in precedenza, numerose volte all'emozione di gioia e felicità, finisce con il produrre (almeno in parte), un'emozione positiva. Questa è quella che si definisce teoria del feedback facciale.

Della presente teoria vi sono "due versioni": nella versione che potremmo definire "Forte", gli studiosi sono pronti ad affermare che il semplice atteggiare il viso come per fare un sorriso è in grado di elicitare, ossia produrre, l'emozione di Felicità; nella versione "Debole", invece gli studiosi sostengono che i muscoli facciali sono in grado "solo" di incrementare l'intensità dell'emozione e non di produrla. Per la versione debole le evidenze scien…

Medicina cuore e Defibrillatore

Quante cose potrebbero essere evitate, eppure in Italia, in questo "paese del dopo", accadono migliaia di cose e solo dopo che sono accadute si pone la "giusta" attenzione su quei fattori che avrebbero potuto evitare la tragedia.

Quando si inizierà a rendere realmente obbligatorio il possesso dei defibrillatori in tutti quei luoghi di pubblico interesse? Quante morti potrebbero essere evitate?

Ma vediamo nello specifico cos'è un defibrillatore:

Il defibrillatore è uno strumento biomedico, che ha la funzione di "ripristinare" il normale ritmo del cuore, quando quest'ultimo è vittima di un'aritmia.

«Di recente è stato organizzato anche a Napoli un corso per i medici di famiglia finalizzato all’uso del defibrillatore. Dopo i recenti accadimenti (specie nello sport) di morti improvvise, la diffusione del defibrillatore sta aumentando. Per fortuna si sta promuovendo la diffusione dei defibrillatori in tutti gli ambienti frequentati da una certa de…

Autismo e Trattamento Comportamentale (ABA)

La prima descrizione di "Autismo Infantile" è opera di Leo Kanner (1943), anche se altri studiosi precedentemente avevano descritto quadri simili. Ad oggi la diagnosi di autismo può essere fatta solo attraverso criteri comportamentali, non esistendo esami strumentali e/o marker biologici in grado di confermare l'eventuale sospetto clinico. Le caratteristiche dell'autismo sono descritte nel DSM IV-TR, (Manuale Diagnostico e Statistico, APA 1994) e le possiamo riassumere come: "uno sviluppo deficitario nelle interazioni sociali e nella comunicazione ed un repertorio notevolmente ridotto di attività ed interessi". Se da un lato, le cause dell'autismo sono ancora avvolte nel mistero, in questi anni non sono di certo mancate le richieste di "terapie adeguate" per il trattamento dell'autismo. In questo articolo parleremo dell'analisi del comportamento applicata (ABA), il cui pioniere è stato lo Psicologo B.F. Skinner, uno degli psicologi più influenti…

PSICOLOGIA: CURIOSI FENOMENI

"Ce l'ho sulla punta della lingua"

Chi non ha esperito questo curioso, quanto apparente insondabile fenomeno?
Che ci si sforzi o meno di ricordare la parola, il risultato e' sempre lo stesso.
Ci pare di afferrarla, a volte ne indoviniamo persino le iniziali o proviamo una sorta di familiarita' per l'assonanza, eppure, la parola sembra proprio scomparsa, o almeno esiliata in un qualche angolo della nostra mente, al momento inaccessibile.
E' questo il fenomeno del "sulla punta della lingua" o anche T.O.T, dall'inglese Tip Of the Tongue.

Sigmund Freud, a cui tutti gli studiosi -volendo o meno- sono legati da una sorta di rapporto ambivalente di amore-odio, ipotizzava che la parola che in quel momento sfuggiva, veniva rimossa o repressa dalla persona stessa perche' collegata con un'altra idea gia' inconscia ed inaccettabile per il soggetto stesso.
Senza scendere nei particolari e nei reconditi sentieri dell'inconscio freudiano anche no…

MENTE E CORPO

Le emozioni, la psicoterapia e gli effetti positivi sull’organismo Circa tre decenni di ricerche, hanno dimostrato che le emozioni (positive o negative), lo stress e la stessa psicoterapia, hanno correlati neurovegetativi, endocrini ed immunitari.

Un numero sempre più cospicuo di studi, rivela che il ruolo delle emozioni negative e dello stress, rappresenta uno dei fattori più importanti nell’eziologia di numerose patologie. Particolari traumi, un evento esistenziale stressante, stress acuti o cronici, producono delle modificazioni nei diversi apparati dell’organismo.
“Gli eventi psicologici possono essere trasdotti in modificazioni biologiche, dai livelli plasmatici di ormoni, a modificazioni dell’assetto recettoriale, fino alla modulazione dell’espressione genica” (Biondi M. 2002). Tali modificazioni possono avere un ruolo di cofattore patogenetico nelle patologie cardiovascolari, gastrointestinali e tumorali. A pilotare le reazioni fisiologiche e neurovegetative conseguenti ad un evento st…

SITO SULLA SALUTE A 360°

In questo sito si parlerà di salute ma soprattutto di benessere Psico-Fisico. Non si può curare il "corpo" dimenticandosi della "psiche", non sarà mai una reale "guarigione". La salute infatti è definita dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come " Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità".

Inoltre troverai articoli originali sulla salute e soprattutto sul benessere Psico-Fisico. Data l'attualità dell'argomento, ci saranno diversi articoli riguardanti il tema della disabilità e l'autismo. Ci saranno di volta in volta sondaggi a cui potrai partecipare, ed è presente anche la sezione " Chiedi allo Psicologo", dove puoi inserire tutte le tue domande, i dubbi e/o riflessioni

Per approfondimenti, domande, consigli o problematiche/disagi psicologici contattatemi al numero 328 71 09 932.

Dott. Antonio Fabozzi Psicologo
Psicoterapia Cog…